manutenzione

Consigli per chi compra un auto usata

Chi è in procinto di comprare un auto usata dovrebbe fare attenzione su alcuni dettagli che possono evitare di farsi abbindolare!

Innanzitutto chi compra da un concessionario ha due anni di garanzia. La garanzia si estende su tutte le parti dell’auto (meccaniche ed elettriche). L’unica possibilità che ha il concessionario di limitare questa garanzia è di ridurla ad un solo anno,  specificandolo nel contratto. Per ulteriori informazioni consultate il codice del consumo art 130 e seguenti.

Se ad un primo sguardo l’autovettura sembra in ordine, bisogna fare attenzione anche a ciò che non vediamo…: con una posizione da contorsionista bisognerebbe controllare che l’auto sotto non sia rugginosa o peggio marcia, lo stesso controllo va effettuato anche dietro le ruote (zona parafanghi) perchè sono zone molto soggette alle intemperie.

Se la macchina indica un basso chilometraggio i dischi dei freni non devono presentare grossi scalanature (quest’operazione non è sempre facile da effettuare: in particolare se i cerchi non sono in lega). Se il disco sembra molto sottile e consumato presumibilmente la macchina potrebbe avere più km.

Quando poi provate l’auto (soprattutto se è un motore diesel!) verificate che la partenza a freddo non dia problemi.  Durante la marcia cercate di testare i freni, in questa occasione non ci devono essere vibrazioni sul volante e durante la frenata l’auto non deve tirare a destra o a sinistra.  Allo stesso modo provando la vettura in un rettilineo lasciando il volante dritto e senza tenerlo per qualche secondo, l’auto non deve tirare a destra o a sinistra (altrimenti potrebbe esserci qualche problema di convergenza delle ruote o un braccetto dello sterzo piegato).

Per verificare invece il corretto funzionamento della frizione, occorre tirare le marce, e tra una marcia e l’altra verificare che non slitti. Questo succende quando, con una marcia innestata, accelerando il motore sale molto di giri e la velocità della macchina non aumenta nella giusta proporzione. E’ come se stessero pattinando le ruote, solo che non sono le ruote a pattinare, ma la frizione che slitta.

Controllate anche le guarnizioni dei vetri, che non siano troppo secche, la macchina potrebbe essere stata troppo al sole od in balia delle intemperie.

Nonostante tutto ciò occorre sempre una buona dose di fortuna quando si compra un auto usata!

Qui il link a un servizio di Striscia la notizia: “Il lifting al contachilometri” dove viene documentata una truffa da parte di un rivenditore di auto usate che come al solito scarica la colpa verso altri…alla fine Valerio Staffelli offre validi consigli su come comportarsi quando si acquista un auto usata con un chilometraggio dubbio…buona visione!

3 thoughts on “Consigli per chi compra un auto usata

  1. Quasi tutti i concessionari italiani non sono disponibili che un possibile cliente provi su strada personalmente un”auto usata nè gradiscono che osi controllarla .
    Ti dicono il prezzo,ti lasciano guardala per qualche secondo e se capiscono che sei un raro automobilista esperto promettono a parole riparazioni e manutenzioni prima di consegnartela .
    Ovviamente non faranno MAI nulla all”auto. Firmato il contratto d”acquisto e dell”auto usata e data la caparra fanno finta di mandarla a riparare e dopo qualche giorno te la consegnano scassata come prima .
    Il cliente può solo inveire contro il concessionario o sputtarlo .
    Per quanto riguarda la fantasiosa garanzia di 2 anni che dà il concessionario quella è sempre a carico del cliente ed è salatissima.
    Sono esperienze negative che ho fatto a mie spese qui a Mestre anni fà a partire dal 1984 .
    Infatti se acquisto auto usate nemmeno morto vado a farmi derubare da un concessionario la acquisto da privati cittadini risparmio almeno il 70% cento e non mi danno bidonate cosi non mi arrabbio .
    Mi chiamo Andrea 64 sono ancora oggi incazzato per la fregatura che mi ha dato il concessionario Gasparini vendendomi a caro prezzo una A112 scassata nel lontano 1984 .

  2. Quello che prevede la legge non è mai fatto rispettare in Italia !
    Esempio : in Italia da sempre esistono leggi anti-infortunistiche per far si che gli operai italiani possano evitare incidenti sul lavoro anche mortali o per evitare che non abbiano problemi di salute a causa del lavoro che fanno !
    Teoricamente in Italia già le antiche leggi monarchiche o fasciste molto severe e simili alle attuali leggi CEE-UE prevedevano l” uso di procedure e attrezzature anti-infortunistiche a protezione di tutti gli operai italiani negli ambienti di lavoro .
    Nessuno ha mai fatto rispettare in Italia queste vecchie leggi !
    Negli anni tra il 1960 e il 1970 a seguito di moltissimi infortuni sul lavoro anche mortali con migliaia di operai italiani morti sul lavoro in Italia lo Stato Italiano democratico ha varato nuove più severe leggi anti-infortunistiche in Italia !
    Risultato ?
    Non sono servite a niente perché lo Stato Italiano non le ha mai fatte rispettare le sue leggi !
    Migliaia di operai italiani hanno avuto infortuni sul lavoro o malattie professionali mortali tra il 1970 e il 1992 !
    Questi operai italiani sono morti democraticamente perché il governo italiano non ha mai fatto rispettare le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia .
    Dal 1992 ad oggi 2014 in Italia sono state applicate le precise pignole e ferree norme di sicurezza CEE negli ambienti di lavoro italiani .
    Dal 1992 ad oggi 2014 in Italia ogni anno migliaia di lavoratori o operai italiani sono sempre vittime di infortuni sul lavoro anche mortali e di malattie professionali che non dovrebbero più esserci .
    L” Italia è in crisi industriale dal 1992 e anno dopo anno la produzione industriale italiana cala e le industrie italiane chiudono la loro attività aumentano anno dopo anno perciò gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali in Italia dovrebbero calare anche loro invece aumentano !
    Come mai aumentano gli infortuni sul lavoro in Italia se abbiamo in 20 anni dimezzato e chiuso le attività industriali in Italia ??
    Dal 1990 in Italia accade questo se un “operaio italiano viene obbligato e costretto dal suo capo o datore di lavoro a svolgere una mansione lavorativa rischiosa è pericolosa per la sua salute o per la sua vita e PROTESTA oppure SI RIFIUTA di svolgere il lavoro perché non sono rispettate nemmeno le più elementari norme di sicurezza e del buon senso questo operaio VIENE SUBITO LICENZIATO in tronco dal suo datore di lavoro !
    Se nella democratica e fascista Italia nel 2014 migliaia di operai italiani muoiono in Italia sul posto di lavoro perché nessuno fa rispettare le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e gli operai oggi non possono più nemmeno brontolare sul luogo di lavoro pena essere licenziati in tronco come potete pretendere di acquistare in Italia un “auto usata e di avere una garanzia di 2 anni ?

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