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Cambio dell’olio su una Vespa 125 lx

Pubblicato da autoemotoinrosa su Settembre 23, 2008

A fine stagione, dopo aver percorso molti km con la mia vespetta, ho dovuto far il cambio dell’olio motore. Questa operazione ( a differenza delle altre precedentemente descritte) richiede una certa esperienza e manualità.

Gli utensili utilizzati: una chiave a brugola dell’8, una chiave a cricchetto con prolunga, snodo, bussola del 10, bussola del 24,cacciavite a stella, pinza a becco lungo dritto, pinza a pappagallo, imbuto, vaschetta per raccogliere l’olio esausto.

attrezzi

attrezzi utilizzati

Per prima cosa c’è da smontare il paracalore della marmitta. (guardate la freccia rossa)

 

paracalore
 
 
In secondo luogo svitiamo i dadi di tenuta della marmitta, uno si svita con la chiave a tubo del 10 senza snodo, per l’altro è necessario lo snodo (e molta pazienza!)
prigionieri marmitta

prigionieri marmitta

quindi svitiamo ccon la brugola dell’8 i supporti della marmitta

supporti

supporti

poi mettiamo lo scooter sul cavalletto laterale, e con la chiave con la bussola del 24 svitiamo il tappo di scarico dell’olio mettendo prima una vaschetta sotto.

tappo olio

tappo olio

si toglie il filtrino in rete con le pinze a becco lungo e lo si soffia con l’aria compressa

filtrino in rete1

filtrino in rete1

  

 filtrino in rete2

 

 

 

 

 

 

poi svitiamo con la chiave a pappagallo (come in foto) il filtro dell’olio

 

filtro olio

filtro olio

prendiamo il filtro dell’olio nuovo, lubrifichiamo la guarnizione con un po’ d’olio esausto, versiamo un po’ d’olio NUOVO nel filtro in modo che all’avviamento il motore quando aspira l’olio, non abbia vuoti o carenze di pressione.

ungere guarnizione

ungere guarnizione

riavvitiamo il filtro a mano e lo stringiamo, possibilmente a mano, ma se non siamo sicuri gli si può dare ancora un mezzo giro con la chiave a pappagallo. Quindi riposizioniamo il filtrino in rete nella sua sede e riavvitiamo il tappo dell’olio, senza stringere a “morte”. Stringiamo quanto basta.

a questo punto mettiamo l’olio nuovo nel motore, ne basta 1 kg, olio sintetico 100% con gradazione termica SAE 5-40 W e caratteristiche che siano almeno API SJ o superiori. Va bene anche l’olio d’auto purchè con queste caratteristiche.

rabbocco olio

rabbocco olio

Dopo aver messo tutto l’olio accendiamo il motore. La spia rossa dell’olio si DEVE SPEGNERE dopo pochi secondi, altrimenti spegnamo subito il motore e verifichiamo il livello dell’olio. Il livello dell’olio si verifica pulendo l’astina ed avvitandola fino in fondo nella sua sede. Quindi si impregna d’olio, la svitiamo e l’olio dele essere alla tacca di centro.

Infine l’olio esausto lo riponiamo in una bottiglia di plastica o altro contenitore e lo portiamo al rivenditore di olio o al consorzio degli olii esausti assieme al relativo vecchio filtro. Ciò perchè è tutto materiale che è altamente inquinante se gettato in natura, ma portato nei centri apposta viene adeguatamente riciclato.

smaltimento olio

smaltimento olio

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Di nuovo a piedi!

Pubblicato da autoemotoinrosa su Agosto 14, 2008

Anche a ferragosto sono riuscita a rimanere a piedi! Evidemtemente sono un caso disperato! Il fatto è che questa volta mentre aspettavo i rinforzi sono stata mangiata viva dalle zanzare!

Poi il problema alla mia Vespa era semplice…potevo rimediare io stessa! Praticamente un contatto della batteria si era allentato e la motoretta non dava segni di vita! è bastato riavvitare il bullone!

Come dice mio papà: è tutta arte che entra!

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L’ultima passeggiata notturna!

Pubblicato da autoemotoinrosa su Maggio 11, 2008

pubblicità Vespa

Ho giurato a me stessa che questa sarà l’ultima volta che rimango a piedi! Vi spiego subito la scena: una sera vado a fare la baby sitter con la mia nuova e fiammante Vespa 125 (nemmeno 1000 km), niente da dire per quanto riguarda il viaggio di andata, la sorpresa purtroppo è arrivata alle 2 di notte durante il viaggio di ritorno! Infatti non partiva nè manualmente nè con tutti i miei 50 kg sulla pedivella. Subito ho pensato che la batteria fosse scarica anche se la Vespa non aveva neanche un anno, allora siccome abito in Liguria, terra di scoscese salite e ripidissime discese, e siccome mi trovavo in cima ad una di queste chine, ho pensato di scendere per cercare di farla partire in movimento. Purtroppo è stato un tentativo vano, neanche dopo una discesa del genere la batteria si è caricata!

Allora ho dovuto abbandonare il mio scooter in mezzo alla strada e incominciare ad assaporarmi la passeggiata di 2 km verso casa visto che non me la sentivo proprio di svegliare mio papà nel cuore della notte e visto che il peggiore incontro che posso fare ad Alassio di notte a marzo è un chiwawa che si è smarrito.

Il giorno dopo vado a recuperare la mia adorata Vespa e la porto a piedi dal meccanico. L’esperto interpellato scuote la testa e mi dice:”Signorina, lei usa male la sua moto!”. Ed io ferita nell’orgoglio penso ingenua fra me e me “ma se non ha neanche un graffio!”. Il meccanico continua dicendomi che non ci devo fare solo brevi viaggi ma ogni tanto anche viaggi di una ventina di km per caricare completamente la batteria. Sinceramente amareggiata non vedo perchè devo consumare tutta questa benzina a) perchè la benzina costa tantissimo e b) perchè devo inquinare l’ambiente invano?

Comunque non soddisfatta poi mi sono un pò informata ed ho visto che nel mio modello di Vespa non è possibile spegnere il faro. Siccome con una legge del 2003 si stabilsce che in moto bisogna stare giorno e notte con le luci accese, la Piaggio ha pensato bene di eliminare il pulsante per l’accensione e lo spegnimento delle luci. La Vespa può solo avere il faro acceso e questo succhia tanta energia al momento dell’accensione. Non vi preoccupate però…si puo modificare…!

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