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Trattamenti e additivi

Pubblicato da autoemotoinrosa su Maggio 24, 2009

In commercio ci sono molti prodotti per la riduzione dei consumi e per una migliore manutenzione di auto e moto. Qui intendo prendere in esame quei trattamenti e additivi che si aggiungono agli olii del motore (cambio, motore 4T, differenziali…)

Innanzi tutto  la differenza tra additivi e trattamento per olii consiste nel fatto che l’additivo è formato da polimeri che si legano all’olio utilizzato e aiutano a ridurre gli attriti e le temperature di esercizio. Invece il trattamento è un prodotto chimico (in genere sono microparticelle di P.T.F.E. o teflon) che si lega alle superfici degli ingranaggi, pistoni, canne dei cilindri ecc, con un effetto migliore all’additivo e una durata maggiore.

Quando sostituiamo l’olio lo dobbiamo aggiungere nuovamente l’additivo,  mentre il trattamento rimane nel motore con il cambio dell’olio. Inoltre i polimeri degli additivi hanno una durata inferiore rispetto alle particelle micronizzate presenti nei trattamenti. Questi prodotti vengono commercializzati come trattamenti ceramici del motore, ma di ceramico non hanno nulla, la particella cuore di molti di questi prodotti è il P.T.F.E. o teflon che forma in breve tempo nel motore una micropellicola  antiattrito/antiossidazione (coefficiente di attrito 0,01%) resistentissima.

Vediamo ora i prodotti che ho acquistato, le loro differenze ed alcune riflessioni dopo che li ho provati. Siccome non dispongo di atrezzature per misurare la differenza di prestazioni prima e dopo l’uso di trattamenti e additivi, esprimerò solo le migliorie rilevate empiricamente.

Ho utilizzato su una Mini Cooper del 2005, dopo 34.500 Km, l’additivo per il cambio della Bardahl T&D, poichè la macchina accusava difficoltà nell’inserimento della retromarcia.

additivi T&D

Dopo aver scolato l’olio vecchio del cambio, ho proceduto ad aggiungere l’olio nuovo (usato Castrol TAF-X sae 75-90 api GL 5) aggiungento una confezione dell’additivo menzionato. Effettivamente dopo alcuni chilometri percorsi per far mischiare bene l’olio con l’additivo, ho notato una notevole miglioria nella cambiata: più dolce e sono sparite le difficoltà d’inserimento della retro e non ho più   accusato grattate.

Ho utilizzato anche un’altro prodotto della CERACOT (TRATTAMENTO)  durante il cambio dell’olio, su due motori diesel turbo di applicazione marina. Nel caso di specie ho usato 1 confezione da 100 ml del prodotto menzionato per motore, efficace fino a 6 Lt d’olio. la procedura di applicaizone è stata quella di far scaldare l’olio ed il motore e dopo aggiungere questo trattamento. Quindi l’aver utilizzato la barca per almeno un quarto d’ora. Negli utilizzi successivi ho notato effettivamente una sensibile riduzione della temperatura ai massimi regimi.

Infine ho effettuato il trattamento anti-attrito al mio fuoristrada, un Land Rover 2500 TD. Ho sostituito gli oli del cambio e dei 3 differenziali, aggiungendo il trattamento A1 della Italdiesel. Ho proceduto ad acquistare dalla SINTOFLON il prodotto E.T. per la detergenza del motore e del rivestimento dello stesso con un film protettivo antiatrito a base di PTFE.

Trattamento A1

Trattamento ET

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con l’uso ho notato più che aumenti di potenza, una maggiore fluidità nella guida e una riduzione effettiva dei consumi del 10%. prima con un pieno di 45 lt facevo urbano 360-380 km, ora sono passato a 410-420 km.

NOTA IMPORTANTE: Per l’uso del trattamento, sottolineo che per ottenere il pieno effetto, i prodotti vanno messi a motore e olio caldi e che successivamente bisogna utilizzare il mezzo o il motore per almeno un’ora. Inoltre nell’uso del trattamento di detergenza, dopo circa 2500 km l’olio e filtro olio va cambiato, per questo si consiglia di farlo in prossimità del tagliando.  Nel mio caso dopo i 2500 km, ho sostituito olio e filtro olio e ho aggiunto con il nuovo olio il trattamento A1 dell’Italdiesel.

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Cambio dell’olio su una Vespa 125 lx

Pubblicato da autoemotoinrosa su Settembre 23, 2008

A fine stagione, dopo aver percorso molti km con la mia vespetta, ho dovuto far il cambio dell’olio motore. Questa operazione ( a differenza delle altre precedentemente descritte) richiede una certa esperienza e manualità.

Gli utensili utilizzati: una chiave a brugola dell’8, una chiave a cricchetto con prolunga, snodo, bussola del 10, bussola del 24,cacciavite a stella, pinza a becco lungo dritto, pinza a pappagallo, imbuto, vaschetta per raccogliere l’olio esausto.

attrezzi

attrezzi utilizzati

Per prima cosa c’è da smontare il paracalore della marmitta. (guardate la freccia rossa)

 

paracalore
 
 
In secondo luogo svitiamo i dadi di tenuta della marmitta, uno si svita con la chiave a tubo del 10 senza snodo, per l’altro è necessario lo snodo (e molta pazienza!)
prigionieri marmitta

prigionieri marmitta

quindi svitiamo ccon la brugola dell’8 i supporti della marmitta

supporti

supporti

poi mettiamo lo scooter sul cavalletto laterale, e con la chiave con la bussola del 24 svitiamo il tappo di scarico dell’olio mettendo prima una vaschetta sotto.

tappo olio

tappo olio

si toglie il filtrino in rete con le pinze a becco lungo e lo si soffia con l’aria compressa

filtrino in rete1

filtrino in rete1

  

 filtrino in rete2

 

 

 

 

 

 

poi svitiamo con la chiave a pappagallo (come in foto) il filtro dell’olio

 

filtro olio

filtro olio

prendiamo il filtro dell’olio nuovo, lubrifichiamo la guarnizione con un po’ d’olio esausto, versiamo un po’ d’olio NUOVO nel filtro in modo che all’avviamento il motore quando aspira l’olio, non abbia vuoti o carenze di pressione.

ungere guarnizione

ungere guarnizione

riavvitiamo il filtro a mano e lo stringiamo, possibilmente a mano, ma se non siamo sicuri gli si può dare ancora un mezzo giro con la chiave a pappagallo. Quindi riposizioniamo il filtrino in rete nella sua sede e riavvitiamo il tappo dell’olio, senza stringere a “morte”. Stringiamo quanto basta.

a questo punto mettiamo l’olio nuovo nel motore, ne basta 1 kg, olio sintetico 100% con gradazione termica SAE 5-40 W e caratteristiche che siano almeno API SJ o superiori. Va bene anche l’olio d’auto purchè con queste caratteristiche.

rabbocco olio

rabbocco olio

Dopo aver messo tutto l’olio accendiamo il motore. La spia rossa dell’olio si DEVE SPEGNERE dopo pochi secondi, altrimenti spegnamo subito il motore e verifichiamo il livello dell’olio. Il livello dell’olio si verifica pulendo l’astina ed avvitandola fino in fondo nella sua sede. Quindi si impregna d’olio, la svitiamo e l’olio dele essere alla tacca di centro.

Infine l’olio esausto lo riponiamo in una bottiglia di plastica o altro contenitore e lo portiamo al rivenditore di olio o al consorzio degli olii esausti assieme al relativo vecchio filtro. Ciò perchè è tutto materiale che è altamente inquinante se gettato in natura, ma portato nei centri apposta viene adeguatamente riciclato.

smaltimento olio

smaltimento olio

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