Recentemente la Fiat ha presentato una nuova versione di Panda ad Idrogeno. Ma
è veramente così vicino il futuro dell’auto ad idrogeno? il sistema è in
sostanza composto da tre pile a combustibile. A piena potenza, il propulsore
Fuel Cell eroga 60 kW, consentendo alla vettura di raggiungere una velocità
massima di oltre 130 km/h, con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi.
La vettura supera facilmente una pendenza del 23%. La capienza del
serbatoio di idrogeno infine assicura un’autonomia di oltre 200 km nel ciclo
urbano, con un tempo di rifornimento rapidissimo: inferiore a 5 minuti, come
quello di una vettura a metano. Il motore elettrico di trazione (di tipo
asincrono trifase a corrente alternata) e la trasmissione sono collocati nel
vano motore insieme ai vari ausiliari necessari al funzionamento dell’intero
sistema.
Ma è tutto così semplice? purtroppo sembrerebbe di no: i sistemi di propulsione a Fuel Cell non saranno
disponibili in maniera diffusa nell’arco dei prossimi 15 o 20 anni. Inoltre
oggi ci sono ancora svariati problemi legati alla produzione, distribuzione,
stoccaggio dell’ idrogeno. Nel ciclo di produzione dell’idrogeno è ancora
largamente coinvolto il combustibile fossile per quanto concerne l’erogazione
di energia per la sua produzione. In secondo luogo nella distribuzione e stoccaggio in
auto di questo combustibile pulito ci sono ancora dei problemi. L’idrogeno può
essere immagazzinato come gas compresso in bombole ad alta pressione, come
idrogeno liquido in adatti contenitori criogenici, oppure allo stato solido in
idruri metallici o in altri materiali in grado di assorbirlo in quantità
apprezzabile, come carbonio macinato o alanati. Anche se semplice ed economico,
l’uso di bombole ad alta pressione presenta seri problemi di sicurezza, di
ingombro e di peso. Un serbatoio di idrogeno liquido concentra una maggiore
capacità di idrogeno nell’unità di volume, ma comporta problemi di costi per la
refrigerazione, di sicurezza, di manipolazione e di perdita per evaporazione.
Anche se l’idrogeno può essere impiegato come combustibile anche in un
normale motore a scoppio, dove brucia rapidamente a contatto con l’ossigeno
dell’aria. Tuttavia, l’efficienza di questa trasformazione termica d’energia da
chimica a meccanica è limitata dall’efficienza propria di un motore termico e
non supera il 25%.
Come potete vedere vi sono ancora numerosi problemi da risolvere prima di poter
assistere ad una commercializzazione su larga scala di queste tecnologie!
Oggi esistono svariati sistemi per ridurre i consumi di combustibile fossile e circolare ugualmente con le nostre belle auto. Alcuni esempi sono: auto a etanolo, auto ad aria compressa e auto elettriche. Il primo tipo di combustibile (etanolo) è molto meno inquinante del petrolio (75% circa) ha però come problema il fatto di essere estratto da vegetali coinvolti nella catena alimentare umana. Vedi articolo di questo blog sui biocarburanti!
Molto interessanti i progetti legati all’aria compressa e ai motori elettrici. Per quanto riguarda il primo, come vedrete nel filmato, hanno sviluppato un motore ad aria compressa valido per l’autotrazione eliminando quelli che erano i difetti storici di questo tipo di motore (rumorosità, vibrazioni, affidabilità). Problema di questo progetto è che se ne è parlato un pò, erano state prenotati anche degli esemplari, ma poi tutto è misteriosamente svanito nel nulla (colpa dei petrolieri?)
L’auto con motore elettrico ha come vantaggio prestazioni simili se non superiori al motore a scoppio e una longevità maggiore. Un prototipo di motore elettrico ad induzione ha un ciclo di vita di 100.000 ore che corrispondono a 3.000.000 Km, oltre i quali sarà sufficiente sostituire i cuscinetti ed altre piccole parti (con una spesa di poche centinaia di euro), per tornare a percorrere altrettanti Km. Il difetto di questo sistema è il costo elevato per la realizzazione del propulsore e delle batterie, nonchè la durata della ricarica delle batterie (alcune ore, ma che con l’evoluzione della tecnica sicuramente diminuirà). A fronte di queste spese iniziali, risparmiamo però sull’assicurazione (50% in meno), siamo esentati dal bollo, non siamo costretti alle spese di cambio olio e filtri…e soprattutto Benzina! Per ulteriori informazioni ecco qui il link all’associazione euro zev.
Le soluzioni al caro petrolio e al riscaldamento globale come vedete ci sono ma nessuno o pochi ne parlano, sui tg è sempre meglio parlare del ginocchio infortunato di Ronaldo o del cruento giallo del momento…e intanto noi continuiamo a respirare polveri e polveri e ai nostri bambini viene l’asma…ecc. ecc. Speriamo che almeno internet sia il giusto mezzo di informazione che permetta lo sviluppo del mercato di questa tipologia di prodotti!