Auto e moto in rosa

Condivisione di saperi sui motori

Ecoincentivi 2010

Pubblicato da autoemotoinrosa su Ottobre 24, 2009

I governi di Francia e  Spagna hanno già annunciato il rinnovo deli ecoincentivi per il 2010.  In Italia purtroppo regna ancora l’incertezza! Nel 2009 secondo l‘UNRAE gli ecoincentivi statali sono stati una manna dal cielo.

  Sergio Marchionne, Amministratore Delegato della Fiat, a settembre ha chiesto a Berlusconi di prorogare gli incentivi al 2010 per salvare il settore dell’industria automobilistica italiana, una prima “risposta” è giunta  da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale ha dichiarato che gli incentivi in Italia hanno funzionato, e che quella della prosecuzione è una scelta auspicabile di cui però se ne parlerà al momento opportuno, e di concerto, con gli altri Paesi UE.

Ora gli altri Paesi hanno prontamente dato delle certezze ai loro cittadini, noi cosa stiamo aspettando? Penso che siano necessarie delle certezze sia al settore dell’industria auto sia a tutti gli italiani, specialmente in questo periodo.

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Facciamoci belli…siamo su Glamour!

Pubblicato da autoemotoinrosa su Ottobre 23, 2009

Da questa settimana è in edicola il numero di novembre di Glamour,  se  voltate pagina fino alla numero 302 potete trovare un piccolo box dedicato a questo blog.  L’articolo parla del do it yourself ossia del fai da te, non solo come risposta al momento di crisi ma anche come riscoperta della manualità e della autorealizzazione personale, e questo blog è stato citato! Il titolo del box è: ” Così fai senza meccanico” una frase un pò sgrammaticata ma che forse rende l’idea sul perchè è nato questo blog: per cercare di essere indipendenti e per capire qualcosa di più sui complicati oggetti di uso comune che poi sono le nostre auto e le nostre moto!

Dopo un anno e mezzo dalla nascita di questo blog vorrei ringraziare innanzitutto la professoressa Roberta Milano per avermi fatto scoprire e appassionare al mondo della blogosfera ed il tutor di blog lab 2008 Andrea Beggi che mi ha dato indicazioni tecniche sul mondo dei blog. In secondo luogo ringrazio tutti coloro che hanno letto questo blog e lo hanno commentato, perchè vuol dire che possono  averlo trovato in qualche modo interessante e degno di qualche prezioso minuto di attenzione!

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Ma che strani rumori?

Pubblicato da autoemotoinrosa su Agosto 9, 2009

A volte capita che accendendo la macchina sentiamo dei rumori strani, come se si stesse lamentando. A volte questi rumori scompaiono come sono venuti con il riscaldarsi del motore, altre volte invece permangono fino a che il nostro veicolo dice basta, si ferma, chiede pietà e non riparte più.

Ci sono infatti dei segni premonitori che ci avvertono che qualcosa sta per capitare e che dobbiamo riparare la macchina o addirittura, quando non conviene, cambiarla.

Innanzi tutto pensiamo ai cigolii e stridori che si sentono al mattino quando partiamo. In genere sono dovuti o a cighie che sono un po’ usurate e da registrare, o da cuscinetti vari. Se i rumori permangono anche quando il motore è caldo è bene portare il mezzo dal meccanico e far eseguire le riparazioni necessarie per evitare che cinghie o cuscinetti si rompano causando rotture gravi al motore, tali avolte da rendere la riparazione antieconomica.

Per i picchiettii che si sentono provenire da sotto il cofano bisogn a stare tranquilli se a caldo svaniscono. Se persistono con il motore caldo a volte basta far regolare il gioco delle valvole dal meccanico. 

Un’altra avvisaglia è il consumo dell’olio. Nei motori diesel può essere normale un consumo d’olio di 1-1,5 lt ogni 10/15.000 km, anche se man mano che la tecnica aumenta i motori sono costruiti in maniera sempre più precisa e con tolleranze sempre minori. Nei motori benzina il consumo d’olio non dovrebbe preoccuparci, ma se su macchine di nuova concezione accusiamo consumi che vanno oltre i 0,5/0,8 lt ogno 10-15.ooo km allora occorre fa vedere la macchina da un esperto. In macchine datate, come la mini inglese o la 500 fiat, consumi dell’olio di questo calibro sono normali.

Infine i cali di potenza ed i consumi di carburante troppo elevati sono sintomo che qualcosa nel motore proprio non va. Per evitare di rimanere a piedi è bene rivolgersi ad officine specializzate, che eseguono dei test specifici al motore, come il controllo della compressione, e se ne vale la pena, con la sostituzione del motore vecchio con uno nuovo revisionato si torna in marcia a percorrere nuovamente migliaia di chilometri.

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Trattamenti e additivi

Pubblicato da autoemotoinrosa su Maggio 24, 2009

In commercio ci sono molti prodotti per la riduzione dei consumi e per una migliore manutenzione di auto e moto. Qui intendo prendere in esame quei trattamenti e additivi che si aggiungono agli olii del motore (cambio, motore 4T, differenziali…)

Innanzi tutto  la differenza tra additivi e trattamento per olii consiste nel fatto che l’additivo è formato da polimeri che si legano all’olio utilizzato e aiutano a ridurre gli attriti e le temperature di esercizio. Invece il trattamento è un prodotto chimico (in genere sono microparticelle di P.T.F.E. o teflon) che si lega alle superfici degli ingranaggi, pistoni, canne dei cilindri ecc, con un effetto migliore all’additivo e una durata maggiore.

Quando sostituiamo l’olio lo dobbiamo aggiungere nuovamente l’additivo,  mentre il trattamento rimane nel motore con il cambio dell’olio. Inoltre i polimeri degli additivi hanno una durata inferiore rispetto alle particelle micronizzate presenti nei trattamenti. Questi prodotti vengono commercializzati come trattamenti ceramici del motore, ma di ceramico non hanno nulla, la particella cuore di molti di questi prodotti è il P.T.F.E. o teflon che forma in breve tempo nel motore una micropellicola  antiattrito/antiossidazione (coefficiente di attrito 0,01%) resistentissima.

Vediamo ora i prodotti che ho acquistato, le loro differenze ed alcune riflessioni dopo che li ho provati. Siccome non dispongo di atrezzature per misurare la differenza di prestazioni prima e dopo l’uso di trattamenti e additivi, esprimerò solo le migliorie rilevate empiricamente.

Ho utilizzato su una Mini Cooper del 2005, dopo 34.500 Km, l’additivo per il cambio della Bardahl T&D, poichè la macchina accusava difficoltà nell’inserimento della retromarcia.

additivi T&D

Dopo aver scolato l’olio vecchio del cambio, ho proceduto ad aggiungere l’olio nuovo (usato Castrol TAF-X sae 75-90 api GL 5) aggiungento una confezione dell’additivo menzionato. Effettivamente dopo alcuni chilometri percorsi per far mischiare bene l’olio con l’additivo, ho notato una notevole miglioria nella cambiata: più dolce e sono sparite le difficoltà d’inserimento della retro e non ho più   accusato grattate.

Ho utilizzato anche un’altro prodotto della CERACOT (TRATTAMENTO)  durante il cambio dell’olio, su due motori diesel turbo di applicazione marina. Nel caso di specie ho usato 1 confezione da 100 ml del prodotto menzionato per motore, efficace fino a 6 Lt d’olio. la procedura di applicaizone è stata quella di far scaldare l’olio ed il motore e dopo aggiungere questo trattamento. Quindi l’aver utilizzato la barca per almeno un quarto d’ora. Negli utilizzi successivi ho notato effettivamente una sensibile riduzione della temperatura ai massimi regimi.

Infine ho effettuato il trattamento anti-attrito al mio fuoristrada, un Land Rover 2500 TD. Ho sostituito gli oli del cambio e dei 3 differenziali, aggiungendo il trattamento A1 della Italdiesel. Ho proceduto ad acquistare dalla SINTOFLON il prodotto E.T. per la detergenza del motore e del rivestimento dello stesso con un film protettivo antiatrito a base di PTFE.

Trattamento A1

Trattamento ET

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con l’uso ho notato più che aumenti di potenza, una maggiore fluidità nella guida e una riduzione effettiva dei consumi del 10%. prima con un pieno di 45 lt facevo urbano 360-380 km, ora sono passato a 410-420 km.

NOTA IMPORTANTE: Per l’uso del trattamento, sottolineo che per ottenere il pieno effetto, i prodotti vanno messi a motore e olio caldi e che successivamente bisogna utilizzare il mezzo o il motore per almeno un’ora. Inoltre nell’uso del trattamento di detergenza, dopo circa 2500 km l’olio e filtro olio va cambiato, per questo si consiglia di farlo in prossimità del tagliando.  Nel mio caso dopo i 2500 km, ho sostituito olio e filtro olio e ho aggiunto con il nuovo olio il trattamento A1 dell’Italdiesel.

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I freni : manutenzione

Pubblicato da autoemotoinrosa su Aprile 26, 2009

I freni si dividono in 2 grandi categorie, freni a disco e freni a tamburo. Oggi nella maggior parte delle macchine troviamo sull’asse anteriore i freni a disco e su quello posteriore i freni a tamburo.  Nelle auto sportive o di chiara impostazione NON UTILITARIA i freni a disco li troviamo sia davanti che dietro.

FRENI  A DISCO

Il controllo di questi freni si limita alla verifica dello stato d’usura delle pastiglie. La vita media di un set di pastiglie oscilla tra i 25.000 e i 35.000 km.

Pastiglie freni

E’ importante ricordarsi di far rodare bene le pastiglie nuove con il disco usato per circa 200-300 km, usando con cautela i freni.

In caso di fischi durante la frenata, anche con pastiglie nuove, si può provare a carteggiare delicatamente la superficie d’attrito delle pastiglie se questa appare molto lucida.

Pastiglie freni carteggiare

Qualora invece i dischi siano molto rigati, e lo spessore del disco sia intaccato (spessore che va controllato con un comparatore millesimale e deve registrare una riduzione superiore a 1 mm che è il massimo del consumo consentito) occorre sostituirli. La sostituzione va effettuata a coppia, cioe su ogni asse entrambi i dischi. 

DiscoMisurazione con comparatore

 

 

 

 

FRENI A TAMBURO

Nei freni a tamburo i problemi più frequenti sono quelli legati alle ganasce. In genere questi elementi durano molto più a lungo delle pastiglie, ma hanno il difetto che se si bagnano o si ungono (per incollamento dei pistoncini che spingono le ganasce contro il tamburo)  il loro potere frenante diminuisce e comunque la loro frenata in piena efficienza è meno efficace rispetto ai freni a disco. La durata delle ganasce può variare tra i 70.000 e 80.000 km.

ganasce Pistoncino unto

 

 

 

 

 

Lo spessore minimo delle ganasce non deve essere inferiore ai 2 mm, altrimenti produrrebbe un surriscaldamento delle pareti del tamburo. Le ganasce possono essere riguarnite del materiale di attrito (ferodo) nelle apposite officine specializzate

Altro difetto e l’ovalizzazione del tamburo, dovuto a surriscaldamento del tamburo, che può accadere per frenate troppo lunghe, freno a mano dimenticato inserito. Se l’ovalizzazione non è eccessiva è sufficiente far rettificare il tamburo.

Altra cosa molto importante da ricordarsi è il controllo delle tubazioni di gomma, che andrebbero sostituite ogni 5 anni per la sicurezza che non si crepino causando la fuoriuscita del liquido frenante  con la possibile e oltremodo pericolosa conseguenza che l’auto non freni più.

 

Tubazioni in gomma

 

Fonte : La mia auto, Vol4.

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Kit di pulizia auto

Pubblicato da autoemotoinrosa su Aprile 1, 2009

kit20woman20car20care1Dal mondo dell’automobile arriva il kit di pulizia per il gentil sesso.  Tra le novità introdotte sul mercato, Labor Chimica azienda leader nella produzione di prodotti per il car care, mette a punto un kit che soddisfa la sensibilità delle donne senza rinunciare all’efficacia che da sempre contraddistingue i prodotti della casa bergamasca. Il kit, acquistabile nei migliori punti vendita della GDO e anche on line dal sito http://www.spktuning.com/,  contiene tutto ciò che serve alla pulizia dell’interno della vettura. Rappresenta inoltre un’ottima idea regalo, pratica ed essenziale.

 I CAR. Il piacere di viziare la tua auto. http://www.sitoflash.it/laborchimica// 

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Euro 5: macchina nuova uguale meno inquinamento?

Pubblicato da autoemotoinrosa su Marzo 27, 2009

Negli ultimi anni le case automobilistiche hanno ottenuto molti progressi in tema di riduzione delle emissioni inquinanti da parte delle autovetture. Ma tutti questi progressi hanno fatto bene a tutti o solo alle case automobilistiche? Occorre veramente acquistare un auto nuova per inquinare meno? Secondo alcuni, in molti casi la trasformazione da euro 1 a euro 2 o da euro 4 ad euro 5 comporterebbe solo una modifica della centralina elettronica al fine di modificare la carburazione per ottenere minori emissoni inquinanti. Questa operazione però può essere eseguita solo dalle case madri, che ovviamente non ne hanno la convenienza economica. 

Chiaramente la successione vorticosa con cui L’Unione Europea sforna normative euro 1,2,3,,, ecc, è uno strumento efficicace e gratuito  per far rinnovare il parco auto con molta frequenza. Non solo, il passaggio a Euro 0 a Euro 4 ha comportato la riduzione del 95% delle emissioni nocive. Euro 5 dimezza le emissioni di Euro 4, ma si tratta di dimezzare una briciola. Vale la pena spendere tutti queti soldi per una così piccola riduzione? Inoltre l’obbligo di omologare i NUOVI MODELLI (non le nuove auto) Euro 5 parte dal 1° gennaio 2009, sappiate che fino al 1 gennaio 2011 le auto Euro 4 potranno ancora essere vendute.  Quindi i modelli Euro 5 ready pubblicizzati con l’affermazione che avrebbero potuto rispettare la futura normativa euro 5, non sono euro 5, e nemmeno potranno diventarlo automaticamente d’ufficio o gratuitamente. L’art. 78 del C.d.S.  sancisce che per modifcare l’omologazione d’origine occorre:

  • il montaggio di un kit o la modifica tecnica della vettura
  • l’approvazione ed il nulla osta della Casa costuttrice
  • la visita ed il collaudo da parte dela Motorizzazione, co annotazione della nuova omologazione sulla carta di circolazione.

Quindi un procedimento tutt’altro che semplice ed economico.

Fate perciò attenzione al momento dell’acquisto di una nuova automobile dell’indicazione sulla carta di circolazione dell’omologazione Euro 5 (cioè la frase : Rispetta il regolamento 715/2007 e 692/2008) altrimenti la macchina è e resterà Euro 4!!!!!!!

Allora tutto questo affannarsi a generare autovetture Euro 6 (previsto nel 2014) -7-8……… è veramente a tutela della nostra salute o della salute dei grossi gruppi industriali a scapito dei nostri interessi?

A voi l’ardua sentenza

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Attenzione ai controlli dell’olio “furbetti”…

Pubblicato da autoemotoinrosa su Marzo 25, 2009

Anche striscia la notizia oggi ha scovato a Napoli un distributore di benzina che fa controlli di olio motore “furbetti” facendo pagare 56 euro cambi di olio che non dovevano neanche essere effettuati.  Attenzione a non farsi fregare e soprattutto imparate a controllare da soli il livello dell’olio!

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Lavare il motore dell’auto

Pubblicato da autoemotoinrosa su Febbraio 21, 2009

Non molti sanno che ogni tanto anche il motore dell’auto andrebbe lavato. E’ un operazione che non bisogna fare troppo spesso, anzi andrebbe eseguita solo in alcuni casi : quando il motore è sporco d’olio, e le sue esalazioni entrano all’interno dell’abitacolo, prima di svolgere degli interventi di manutenzione straordinaria, come apertura coperchi punterie, valvole, gruppi di iniezione, cambi e via dicendo.

Nel nostro caso il lavaggio l’ ho  effettuato perchè un  tubo di sfiato dell’olio motore si era danneggiato e l’olio aveva imbrattato tutto il motore.

motore fiat 500

Quindi, dopo aver riparato questo tubetto, ho proceduto come segue :

1) ho spruzzato del liquido detergente per motori su tutte le zone sporche, abbondando bene con il detergente. ATTENZIONE : questi prodotti detergenti a volte possono essere aggressivi, vanno spruzzati a motore freddo e lasciati agire per non più di 10 min e occhio alla carrozzeria perchè tendono ad opacizzarla.

motore Fiat 500

2) dopo aver atteso una decina di minuti, con una pistola a spruzzo o con un’idropulitrice se avete poca pressione dell’acqua, lavate bene tutto il motore, sciaqquando bene ogni parte su cui avete spruzzato il detergente. Per le parti elettriche basta non insistere sulla batteria e dove c’è la centralina ed il gruppo iniettori.

Motore Fiat 500

Motore Fiat 500

3) Una volta che tutto è asciutto, con prodotti tipo il rinnovagomme della Arexon,  spruzziamo il rinnovagomme sulle parti plastiche e tutte la parti in gomma al fine di evitarne lo screpolamento o l’invecchiamento precoce.

Motore pulito

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Ma quanto si guadagna con le multe?

Pubblicato da autoemotoinrosa su Febbraio 1, 2009

Di recente ci sono state molte polemiche sull’aumento delle multe effettuate dai vigili urbani. Addirittura pare che in alcuni Comuni esisterebbe la pratica di premiare i comandanti che garantiscono migliori risultati economici alle amministrazioni. Si vocifera di incentivi fino a 8000 euro per chi supera gli incassi in multe del 20% rispetto all’anno precedente.

Oltre allo scandalo dei semafori con il giallo da 3 secondi, ora anche questa prassi viene ad aggiungersi alle mille vessazioni che contiunuano ad alleggerire i nostri portafogli (già abbastanza vuoti!).

Ma allora perchè già che ci siamo non versiamo subito tutto il nostro stipendio sui conti correnti delle amministrazioni pubbliche? Si fa prima…..

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